Un tracker fotovoltaico va scelto soltanto dopo un confronto completo con una struttura fissa. Non basta stimare più energia: servono un terreno adatto, un layout senza ombre critiche, verifiche su vento e fondazioni, componenti qualificati, manutenzione organizzata e una connessione coerente con il progetto. La soluzione migliore è quella che resta tecnicamente gestibile per tutta la vita dell’impianto.
Negli impianti fotovoltaici a terra e con tracker la struttura non è un accessorio: determina come i moduli occupano il suolo, reagiscono alle azioni ambientali, vengono cablati e possono essere ispezionati. Per questo la decisione fra supporto fisso e inseguimento solare deve nascere da un progetto coordinato, non da una percentuale di produzione presa da un caso diverso.
Cos’è un tracker fotovoltaico e cosa cambia nel progetto
Un solar tracker è una struttura mobile che orienta i moduli nel corso della giornata secondo uno o più assi. Il manuale ufficiale PVGIS del Joint Research Centre distingue, fra le configurazioni di calcolo, sistemi ad asse verticale, ad asse inclinato orientato nord-sud e a due assi. Nella pratica industriale la configurazione va definita insieme a geometria, limiti di rotazione, strategia di controllo e distanze fra le file.
Rispetto a una struttura fissa entrano nel progetto attuatori, trasmissioni, sensori, unità di controllo, cablaggi che devono seguire il movimento e logiche di sicurezza. Aumentano quindi le variabili da coordinare. Questo non rende il tracker migliore o peggiore in assoluto: rende indispensabile una valutazione specifica.
Le 9 verifiche prima di scegliere il tracker
| Verifica | Domanda progettuale | Evidenza da richiedere |
|---|---|---|
| 1. Risorsa solare | Il confronto energetico usa lo stesso sito e le stesse perdite? | Relazione di producibilità con input dichiarati. |
| 2. Topografia | Pendenze e discontinuità consentono file regolari e accessibili? | Rilievo topografico e layout preliminare quotato. |
| 3. Geotecnica | Il terreno è compatibile con fondazioni e carichi ciclici? | Indagini e relazione geotecnica commisurate al progetto. |
| 4. Ombreggiamenti | File, rilievi, vegetazione e ostacoli limitano il movimento? | Studio delle ombre e strategia di backtracking. |
| 5. Vento e neve | Quali posizioni di sicurezza sono previste? | Calcoli strutturali e logiche di stow documentate. |
| 6. Componenti | Come sono qualificati struttura, attuatori e controlli? | Schede tecniche, prove e documentazione di conformità applicabile. |
| 7. Cablaggi | I cavi rispettano raggi, corse e ripetizione dei movimenti? | Dettagli costruttivi, posa e protezioni meccaniche. |
| 8. Manutenzione | Chi diagnostica un fermo e in quanto tempo? | Piano O&M, ricambi, accessi e monitoraggio. |
| 9. Connessione | Potenza, rete e tempi sono coerenti con l’investimento? | Inquadramento TICA e percorso di connessione. |
Produzione attesa: usare PVGIS come confronto, non come garanzia
Il tool ufficiale PVGIS per sistemi a inseguimento consente di stimare la produzione di diverse configurazioni e restituisce valori medi mensili e annuali basati su serie meteorologiche pluriennali. È un riferimento utile per un primo confronto, ma non sostituisce il modello esecutivo del campo.
Per un confronto leggibile, struttura fissa e tracker devono condividere almeno: localizzazione, database meteorologico, tecnologia dei moduli, potenza nominale, ipotesi sulle perdite e orizzonte. Poi vanno aggiunte le perdite che dipendono dal progetto reale: ombreggiamenti vicini, indisponibilità, limitazioni di rete, mismatch, sporcamento e comportamento del controllo.
Terreno, pendenze e fondazioni: il tracker parte dal rilievo
La verifica preliminare descritta nella guida FDGL sui dati necessari per valutare un terreno fotovoltaico diventa ancora più importante con componenti mobili. Un’area catastalmente ampia può avere porzioni non utilizzabili, pendenze incompatibili con il sistema scelto, fasce di rispetto o accessi insufficienti per montaggio e manutenzione.
Il rilievo topografico serve a costruire il layout reale; le indagini geotecniche aiutano a definire fondazioni e comportamento del terreno. Non è corretto trasferire automaticamente interassi, lunghezze di fila o tipologia di palo da un altro sito: la geometria deve rispettare le condizioni effettive e le prescrizioni del costruttore.
Ombre tra le file, limiti di rotazione e backtracking
Un tracker segue il sole entro i propri limiti meccanici e di controllo. Nelle ore con sole basso, due file vicine possono ombreggiarsi. Il backtracking riduce questo effetto modificando l’angolo rispetto all’inseguimento ideale; il risultato dipende da interasse, altezza, topografia e algoritmo.
Per questo il confronto non va fatto soltanto su kWp installati. Occorre osservare energia prodotta nel tempo, densità di potenza sul terreno, perdite da ombra e superficie necessaria. La configurazione che massimizza un singolo parametro può non essere quella più equilibrata per il progetto.

Vento, neve e posizione di sicurezza
Le azioni ambientali influenzano struttura, fondazioni e logica di controllo. Un sistema mobile deve sapere quando interrompere l’inseguimento e raggiungere una posizione di sicurezza. La strategia dipende dal progetto e dalle istruzioni del produttore: soglie, sensori, alimentazione di emergenza e comportamento in caso di perdita di comunicazione devono essere documentati.
La specifica tecnica non dovrebbe fermarsi alla velocità massima dichiarata in una brochure. Servono combinazioni di carico, dettagli di calcolo, configurazione autorizzata dei moduli e condizioni di installazione. Lo standard internazionale IEC 62817, edizione consolidata 2026, riguarda la qualificazione di progetto dei tracker e definisce prove su componenti chiave e sistema completo. La sua applicabilità va verificata nel capitolato insieme alle norme strutturali ed elettriche pertinenti.
Componenti, cablaggi e manutenzione nel tempo
Il movimento ripetuto modifica anche la progettazione elettrica. Lunghezze di cavo, raggi di curvatura, punti di fissaggio e protezioni devono evitare trazioni, sfregamenti e interferenze lungo tutta la corsa. Il controllo deve segnalare almeno indisponibilità, deviazioni di posizione e anomalie che richiedono intervento.
Nel piano di esercizio e manutenzione è utile definire:
- componenti critici e ricambi da tenere disponibili;
- modalità di accesso a motori, riduttori, snodi e quadri;
- frequenza delle ispezioni e criteri di accettazione;
- diagnostica da remoto e responsabilità di presa in carico;
- procedura di messa in sicurezza prima dell’intervento;
- gestione delle file ferme senza perdere la visibilità sul resto del campo.
Questi aspetti vanno inclusi nel confronto economico. Un sistema meno costoso all’acquisto ma difficile da diagnosticare o riparare può generare indisponibilità non considerate nella simulazione iniziale.
Connessione e autorizzazioni: verifiche parallele al layout
La producibilità non risolve da sola il tema della rete. Le condizioni procedurali, tecniche ed economiche della connessione degli impianti di produzione sono disciplinate dal TICA pubblicato da ARERA e dai relativi aggiornamenti. Livello di tensione, soluzione tecnica, opere di rete e tempistiche possono incidere sul perimetro del progetto.
Per grandi impianti, il percorso di connessione deve procedere insieme a disponibilità dell’area, iter autorizzativo e ingegneria. La pagina FDGL dedicata agli impianti fotovoltaici industriali sopra 1 MW inquadra il livello di coordinamento richiesto fra progettazione, componenti e realizzazione.
Esempio ipotetico: due terreni, stessa potenza nominale
Questo esempio è esclusivamente ipotetico. Il terreno A è regolare, con pendenze contenute, file lunghe, accesso agevole e orizzonte libero. Il terreno B ha variazioni altimetriche, ostacoli, accessi stretti e settori esposti a ombre locali. Un calcolo preliminare potrebbe indicare un vantaggio energetico del tracker in entrambi; tuttavia, sul terreno B quel vantaggio deve essere riesaminato dopo aver introdotto file spezzate, limiti di rotazione, maggiori opere civili e manutenzione più complessa.
La scelta corretta non nasce quindi dal nome della tecnologia, ma dal confronto fra due progetti completi. FDGL integra analisi del sito, ingegneria elettrica e civile, installazione e assistenza per trasformare la simulazione in un impianto gestibile.
Checklist da richiedere prima della decisione
- Layout quotato per soluzione fissa e tracker.
- Input e risultati della simulazione energetica per entrambe le alternative.
- Relazione sulle ombre e impostazioni di backtracking.
- Rilievo topografico e piano delle indagini geotecniche.
- Calcoli strutturali e strategia di sicurezza per vento e neve.
- Documentazione di qualifica del tracker e compatibilità con i moduli.
- Schema elettrico con dettagli dei cablaggi mobili.
- Piano O&M, ricambi, monitoraggio e tempi di presa in carico.
- Inquadramento della connessione e dell’iter autorizzativo.
- Confronto economico basato sullo stesso perimetro e sulla vita utile.
Per comprendere come FDGL affronta progettazione e realizzazione, è possibile consultare i progetti fotovoltaici e le soluzioni energetiche pubblicati sul sito.
Devi confrontare struttura fissa e tracker?
FDGL opera nel fotovoltaico dal 2007 con studio di ingegneria e squadre interne. Possiamo esaminare area, dati tecnici, connessione e gestione futura prima di definire la configurazione.
Domande frequenti sui tracker fotovoltaici
Che cos’è un tracker fotovoltaico?
È una struttura mobile che modifica l’orientamento dei moduli durante la giornata per seguire il percorso del sole secondo la configurazione prevista dal progetto.
Un tracker produce sempre più di una struttura fissa?
Può aumentare la captazione solare, ma il risultato effettivo dipende da sito, ombre, configurazione, limiti di rotazione, disponibilità del sistema e ipotesi di calcolo. Il confronto va eseguito sullo stesso sito e con assunzioni dichiarate.
Quali dati servono prima di scegliere un tracker?
Servono almeno rilievo topografico, dati geotecnici, vincoli del sito, vento e neve di progetto, orizzonte e ombreggiamenti, layout preliminare, punto di connessione e piano di esercizio e manutenzione.
Il tracker richiede più manutenzione?
Introduce componenti mobili, attuatori, sensori, controlli e parti soggette a usura. Per questo il progetto deve definire accessi, ricambi, diagnostica, tempi di intervento e strategia di sicurezza.
Come si confrontano correttamente struttura fissa e tracker?
Si confrontano due layout completi sulla stessa superficie, con la stessa metodologia energetica e includendo produzione attesa, perdite, opere civili ed elettriche, connessione, manutenzione, fermate e vita utile.


