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Impianto fotovoltaico da 40 kWp sui cupolini di un capannone
Fotovoltaico su copertura dalla galleria FDGL. La foto non rappresenta necessariamente una configurazione est-ovest.

Il fotovoltaico est-ovest può essere un’opzione da confrontare con la disposizione verso sud su alcune coperture industriali. La scelta va fatta osservando il tetto e gli orari di consumo: non esiste un orientamento migliore per ogni capannone.

Che cosa cambia con il fotovoltaico est-ovest

Nella disposizione est-ovest una parte dei moduli guarda verso est e una verso ovest. L’idea progettuale è distribuire diversamente la produzione durante la giornata. L’effetto reale dipende da inclinazione, ombre, geometria del tetto e condizioni locali, quindi non va tradotto in una percentuale standard di risparmio.

Per un’azienda interessata agli impianti fotovoltaici su capannoni industriali, il punto non è soltanto quanta energia produrre in un anno. Conta anche quando quella produzione incontra i prelievi del reparto, del magazzino e dei servizi ausiliari.

Tre confronti da tenere separati

ConfrontoDomanda da risolvere
A parità di potenza installataCome cambiano produzione e distribuzione oraria?
A parità di copertura disponibileQuanti moduli si possono collocare rispettando i vincoli?
A parità di investimentoQuale soluzione risponde meglio ai consumi e ai costi del progetto?

Confondere questi confronti porta a conclusioni fuorvianti. Una soluzione può produrre meno per ogni kWp e consentire una diversa utilizzazione dello spazio. Questo non basta a dimostrare un vantaggio economico: bisogna confrontare anche le potenze finali, le opere necessarie e l’energia che l’azienda riesce effettivamente a utilizzare.

La copertura decide quali soluzioni sono possibili

Su un tetto a falde, orientamento e inclinazione sono in parte definiti dall’edificio. Su una copertura piana ci sono più possibilità geometriche, ma restano da verificare strutture, fissaggi o zavorre, impermeabilizzazione e azioni ambientali. La superficie lorda non coincide con quella installabile.

Lucernari, evacuatori, apparecchiature, passaggi di servizio e zone da mantenere accessibili devono essere riportati nel rilievo. Anche una porzione apparentemente libera può avere ombre in determinati periodi o essere necessaria per la manutenzione. Nessun layout commerciale dovrebbe sostituire queste verifiche.

Nel dossier preliminare conviene inserire fotografie dalle diverse direzioni, planimetria quotata e informazioni sulla copertura. Per un progetto fotovoltaico aziendale ben motivato, il layout deve essere leggibile anche dal responsabile dello stabilimento.

Come impostare la simulazione senza forzare il risultato

Il manuale PVGIS della Commissione europea documenta l’uso di inclinazione, orientamento e dati di produzione. Per confrontare le opzioni si possono simulare separatamente i campi e ricomporre i risultati, mantenendo coerenti dati climatici e altre ipotesi.

La valutazione proposta da FDGL è poi incrociare queste serie con i consumi reali. Un turno che inizia presto e termina nel pomeriggio richiede un confronto diverso da un’attività concentrata nelle ore centrali. Vanno compresi anche giorni festivi e fermate: l’articolo sul fotovoltaico aziendale nel weekend approfondisce questo passaggio.

Domanda utile da fare al progettista: “Mi mostri entrambe le soluzioni sulla stessa copertura, con lo stesso profilo dei consumi e un riepilogo delle ipotesi?” La risposta deve rendere verificabile la scelta, senza limitarsi al totale annuo.

Pensare anche alla gestione futura

La disposizione dei moduli deve consentire ispezioni e manutenzione. Il rapporto sulle buone pratiche di esercizio e manutenzione fotovoltaica richiama il legame tra qualità progettuale, gestione dell’impianto e prevedibilità dei costi. Nei preventivi è quindi utile chiedere come saranno individuate e gestite le anomalie dei diversi campi.

  • Rilievo di copertura e ostacoli aggiornato.
  • Confronto delle opzioni con ipotesi dichiarate.
  • Profili di consumo di giornate e stagioni differenti.
  • Accessi per manutenzione e controllo degli impianti presenti.
  • Separazione chiara fra potenza dei moduli e potenza degli inverter.

Per gli impianti fotovoltaici in Campania, la localizzazione precisa resta essenziale: non si può trasferire automaticamente il risultato di un capannone costiero a un sito con diversa esposizione, altitudine o ombreggiamento.

Domande frequenti

Est-ovest significa automaticamente più autoconsumo?

No. È una possibilità da verificare confrontando la produzione simulata con gli orari di consumo effettivi.

Si può scegliere liberamente l’orientamento su ogni tetto?

No. Geometria, struttura, ombre, accessi e caratteristiche della copertura delimitano le soluzioni praticabili.

Basta confrontare i kWh annui?

No. Servono anche distribuzione nel tempo, potenza installabile, opere necessarie e consumi aziendali.

Fonti e approfondimenti

Riferimenti consultati il 7 novembre 2026. Gli esempi numerici sono esplicitamente illustrativi; ogni progetto richiede una valutazione specifica.